venerdì, 18 luglio 2008 | in : politica

curiosa

L'ortica, 18 luglio 2008

L’Italia tutta vive quotidianamente con l’ossessione di sapere chi è morto il giorno prima, con che contratto è stato ingaggiato Ronaldinho e che calendario farà la velina di turno.

Ormai le televisioni giocano su queste notizie.  Programmi che un tempo erano chiamati telegiornali oggi sono semplici rassegne di pettegolezzi, luoghi comuni e inutilità. E non mi riferisco solo a Studio Aperto.

Prima Cogne poi Erba, Gravina e ora la Spagna. Già, perché se per pura sfortuna non viene ammazzato nessuno in Italia bisogna guardare aldilà dei confini nostrani: la oenisola iberica, in questo periodo è particolarmente gettonata.  E così tutta Italia sa che una povera turista padovana è stata uccisa per futili motivi, ma non immagina nemmeno cosa ha intenzione di fare il ministro Alfano, noto per essere il burattino del più celebre Silvio Berlusconi.  Capisco che è molto più facile compiacersi dei dolori altrui, ma un minimo di sforzo potremmo anche farlo. Per il nostro bene.

E’ ovvio che poi molte persone finiscono per votare la Lega o il Pdl, convinte che così aumenterà la tanto agognata sicurezza e non dovremo più pagare le tasse. Poi chi non si vuole arrendere e vota PD, rimane un po’ deluso ma soprattutto perplesso. Gli viene il dubbio che all’opposizione ci siano degli inetti, incapaci addirittura di prendere una decisione chiara. Berlusconi, prima di esser Premier, ha fatto per due anni opposizione, ma seriamente. Non ha dialogato neanche un po’, in compenso ha distrutto Prodi e i suoi (che nemmeno meritavano le infamie che si sono ricevuti). Possibile che Veltroni non sappia scegliere tra Cuffaro e Di Pietro? Anzi, probabilmente si è già deciso per il primo. Se così stanno davvero le cose, si scordi il mio sostegno.

melchiades @ 14:17 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
mercoledì, 16 luglio 2008 | in : informazione

Tg1_Scheda_ProgrammaL'ortica, 15 luglio 2008

Io, lo scorso otto luglio, ero a Caraglio (CN) e non ho avuto modo di seguire ciò che stava accadendo a Roma, in piazza Navona. «Poco male» mi sono detto: «Per fortuna in Italia abbiamo le televisioni che ci dicono cosa sta accadendo di importante». Come d’abitudine mi getto sul divano per guardare il telegiornale. Ma mica uno qualunque: non vorrei mai essere ingannato dal primo giornalista malintenzionato. Ho guardato il Tg1. Notizia d’apertura: la manifestazione girotondina di piazza Navona. Anche se non apprezzi molto questi aborti della lingua italiana, attendo, sempre più assetato di notizie, che i titoli d’apertura terminino. Finalmente parte il servizio. D’improvviso compare  la soave figura di Bonaiuti: subito rimango un po’ perplesso nel vedere un uomo del Pdl. Io voglio i fatti, mica il parere di Bonaiuti! L’omiciattolo si dice subito costernato per gli insulti a Napoletano e al Papa. Insulti? A Napoletano e al Papa?! Ma non era una manifestazione contro le leggi canaglia di Berlusconi? Man mano che si alterna l’indignazione sia di politici di destra che di sinistra, mi convinco che il buon Di Pietro si è lasciato prendere la mano da Grillo e dalla Guzzanti, in preda a una probabile crisi di delirio insultante e volgare. Un Vaffa universale, insomma. Dopo dieci minuti di prese di distanza dalla Piazza, compare un deputato dell’Idv. E’ raggiante: dice che la manifestazione è stata un successo della democrazia. Poi la linea torna alla conduttrice che, con una certa non-curanza, dice «Ma passiamo ad altro». Ma come? Dieci miseri secondi per il contraddittorio? Inevitabilmente sento puzza di bruciato. Chi ha ragione? Ma, soprattutto, cosa diavolo è successo? Già, perché ho visto solo il commento, ma non il fatto. Riotta, mi stai deludendo: per colpa tua ho dovuto farmela da solo l’inforamazione, con YouTube. Lì per fortuna c’erano i video integrali della manifestazione. Dopo aver dedicato un’oretta alla visione, mi sorge spontanea una domanda: ma perché il Tg1 non ha accennato agli interventi di Rita Borsellino, Moni Ovaia, Travaglio e tutti gli altri? Ha prestato attenzione solo ai due comici (molto bravi, detto en passant) della serata: la Guzzanti e Grillo. Loro devono far ridere e riflettere, mica stirare il riassunto della manifestazione! E’ logico che siano anche un po’ sgarbati: fanno satira. E’ loro dovere essere sgarbati!

A me la manifestazione vera, non quella vista dal Tg1 (e credo anche da tutti gli altri telegiornali), è piaciuta. La condivido, ecco. Mi rimane, però, un po’ d’amaro in bocca per la stragrande maggioranza degli spettatori del Tg1: ahimé, loro non sono andati su YouTube. E penseranno che in piazza Navona c’era un soltanto un covo di estremisti giustizilisti (altro aborto della lingua italiana).

Si faccia qualcosa, se no inizierò a pensare che i giornalisti del Tg1 (che io pago e da cui posso pretendere un servizio efficiente) siano degli incapaci o dei bugiardi.

Preciso che entrambe le alternative non contribuiscono ad alleviare il mio amaro in bocca.

melchiades @ 20:21 | commenti (2)(popup) | commenti (2)