lunedì, 27 aprile 2009 | in : politica

borghezioTutte le destre estremiste d’Europa, quelle che si rifanno al fascismo e ai suoi (dis)valori, guardano all’Italia con occhi pieni d’invidia. Loro non hanno la Lega Nord. Quel piccolo partito xenofobo che, nel giro di vent’anni, ha raggiunto i 3 milioni d’elettori, entrando a far parte del governo con ben 4 ministeri. Un po’ tutti, in questi anni, hanno provato a dare la propria interpretazione al fenomeno. “Fanno leva sulle paure della gente”, attaccano alcuni. “Affrontano di petto i problemi reali delle persone”, ribattono altri. Resta il fatto che i leghisti, ma soprattutto i loro leaders più carismatici, sono considerati delle vere e proprie stars tra i fascisti d’oltralpe. Uno fra tutti: Borghezio. Da qualche settimana gira su YouTube un video molto interessante ed istruttivo, tratto da un documentario francese trasmesso da Canal Plus: “Europe: ascenseur pour les fachos” (“L'Europa: un ascensore per i fascisti”). Siamo a Nizza. Dopo il solito comizzietto urlato, infarcito di frasi piene di retorica all’insegna del “padroni a casa nostra”, un giornalista (francese, e dunque serio) si intrufola fra i giovani che si consigliano col vecchio saggio. Vogliono sapere i motivi del successo leghista e Borghezio non si tira indietro (tanto chi lo può sentire?): “dovete rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni, insistere sull’aspetto regionalista del movimento”, ma lo interrompe subito un militante più navigato: “Per voi italiani è più semplice giocare su questo!”. Già, vallo tu a spiegare ai francesi che per noi italiani non è poi così scandaloso sostituire la carta igienica alla Costituzione. Ma il fiero padano insiste: “non dovete passare per fascisti nostalgici”, piuttosto “proponetevi come un nuovo movimento regionale, cattolico…”. Con la dovuta precisazione: “ma sotto sotto rimanere gli stessi”, quelli che nonostante tutto son sempre stati: fascisti, appunto. E’ la Lega, bellezza.

melchiades @ 18:05 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, 16 aprile 2009 | in : informazione
TargatoCN, 6 giovane: my wall (www.targatocn.it/it/internal.php)

Sabato 21 marzo eravamo in 150mila a manifestare per le vie di Napoli. Migliaia di studenti, scout, tante famiglie e tanti bambini insieme ai volontari dell’antimafia sociale e ai familiari delle vittime di tutte le mafie. In marcia contro la criminalità organizzata, ma soprattutto in marcia per la giustizia e per i diritti. Quegli stessi diritti che in Italia purtroppo esistono ancora soltanto sulla Carta. E’ stato categorico Don Ciotti, dal palco allestito in piazza Plebiscito: “I diritti devono farsi carne, dobbiamo farli entrare nella nostra vita quotidiana. Perché le mafie danno come favori ciò che lo Stato deve garantire come diritti”. In occasioni come questa, bisogna sempre stare in allerta affinché il ricordo e la memoria non si trasformino in celebrazioni rituali per sentirsi a posto con la propria coscienza. Credi soltanto a ciò che costa fatica, scriveva Pavese, tutto il resto è retorica. Sabato scorso, quelle migliaia di ragazzi lo hanno voluto gridare. Si sono dati appuntamento nella capitale della Camorra per testimoniare il proprio disgusto nei confronti dell’indifferenza, delle ingiustizie e delle mafie.

Consapevoli però che il cambiamento passa per ciascuno di noi, 365 giorni all’anno. 'L’etica Libera la bellezza', queste le parole d’ordine del corteo. Parole che a prima vista potrebbero sembrare un po’ ingenue, naïve. Ma in realtà significano tutto. Bisogna aiutare la gente a riconoscere il bello, a cercarlo, a desiderarlo. Soltanto in questo modo non soffocheremo nel fango dell’indifferenza, dell’abitudine. La lotta alle mafie passa per la ri-scoperta della bellezza. Non so se questa battaglia la potremo vincere. Di una sola cosa sono certo: l’antimafia non è un impegno per pochi. E’ uno stile di vita, quello del cittadino che guarda il suddito con un misto di pietà e orgoglio. Consapevole che il miglior modo per difendere la propria libertà è utilizzarla. Ricordo a tutti che venerdì 27 marzo, ore 21, partirà dal Parco della Resistenza di Cuneo una fiaccolata in memoria delle vittime di mafia. Invito a parteciparvi chiunque abbia deciso di 'sporcarsi le mani' attraverso l’impegno nella società, per essere finalmente un vero cittadino. Perché le parole sono importanti, ma da sole non bastano.

melchiades @ 17:34 | commenti (popup) | commenti