l'Ortica, 5 agosto 2008
Ora che abbiamo 3000 soldati nelle nostre città, finalmente possiamo sentirci sicuri. I tg ci dicono che sono molto rassicuranti per la popolazione, non tanto per i turisti che ormai vengono in Italia per farsi due risate. Poco importa che siano stati addestrati per combattere i terroristi più sanguinari, ma non per fare multe. Adesso ci sono le destre al governo, l’Italia cambia (o pensa di farlo). Ma perché le destre? Uso il plurale perchè è necessario distinguere, anche se mai nessuno ci ha mai fatto caso.
C’è la destra di Berlusconi, quella che incarna i conflitti d’interesse, l’odio verso i politici di professione, l’egoismo personale tutto teso al proprio profitto. Per intenderci, sono quelle persone a cui non frega nulla se gli altri se la passano male: hanno i loro obbiettivi e solo se questi (ma proprio questi) vengono ostacolati, allora magari protestano e invocano la coscienza sociale. Un po’ come accade a Napoli in questi giorni: credete davvero che le molte persone che ora protestano avrebbero fatto qualcosa se le discariche fossero state a Trieste? Se ne sarebbero fregate, come fanno ora molti triestini.
A loro va bene quello che sentono dalla televisione ogni giorno, magari li sorge qualche dubbio ma «non hanno tempo» (io la chiamo voglia) per approfondire.
Poi c’è una sottospecie che è proprio bacata e vede Silvio come il salvatore (anche se da 15 anni si dedica unicamente a salvare se stesso, e qualche amico).
Questa è la destra che si definisce liberale, in Italia perlomeno.
Vi è poi la destra che vuole ordine, sicurezza, legalità. Stranamente si è alleata con la prima, chiudendo entrambi gli occhi. E’ quella a cui piace vedere i fucili e le pistole. Era lo zoccolo forte del fascismo, cui aveva dato un anima, degli ideali. E’ quella che manda i militari nelle piazze. E’ quella che vota
Si (auto)definisce conservatrice, in Italia perlomeno.
Queste due destre sono incollate dall’unica cosa che può incollare tutto: i soldi. Ecco perché, man mano che si va a sinistra, aumentano le divisioni. Non essendoci euro, si dà spazio agli ideali.




